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  • Immagine del redattoreDott. Francesco Marsilli

Esempio pratico: come si tratta la gelosia in un incontro di psicologia clinica strategica.

Poniamo il caso che una persona mi chiami perchè la sua gelosia nei confronti del/della partner stia rovinando il rapporto di coppia, in questo caso, dopo essermi fatto spiegare in breve come si presenta il problema, lo invito ad un primo incontro nel mio studio privato. Dopo esserci accomodati il professionista procede dunque con l’individuazione delle Tentate Soluzioni (ti sei perso il brevissimo articolo sulle tentate soluzioni? eccolo https://www.francescomarsilli.com/post/storia-del-mulo-e-dell-albero-caduto-ovvero-cosa-sono-le-tentate-soluzioni) si chiede dunque “in che modo fino ad oggi nella tua quotidianità hai gestito questi tuoi problemi?”. Seguendo la logica della Terapia Breve Strategica le tentate soluzioni sono ciò che mantiene e alimenta il problema. Per la TBS (Terapia Breve Strategica) anche nel caso in cui un problema fosse originato nel passato, le modalità con cui questo ancora oggi coesiste con la persona non sono quelle che lo hanno creato. Al contrario, sono le modalità create dal paziente per gestire il suo problema che mantengono il problema vivo nel tempo.


In questo articolo vedremo il trattamento della tentata soluzione della ricerca di rassicurazioni costanti rispetto ai propri dubbi. Possiamo immaginare la persona molto gelosa che chiede continuamente al partner rassicurazioni su dove è stato, con chi si è visto, cosa ha fatto, ecc...ad ognuna di queste domande il/la partner, accogliendo la richiesta di rassicurazione, risponde in modo puntuale e veritiero. Purtroppo, come molte persone con relazioni con partner gelosi sanno, ogni risposta data non solo non rassicura, ma moltiplica le domande a cui bisogna rispondere fino ad arrivare ad affrontare infinite discussioni partite da un banale confronto.


Come facciamo dunque ad interrompere questo comportamento?

Riporto qui di seguito un esempio avvenuto durante una seduta psicologica per un partner molto geloso (e molto dubbioso) della sua compagna, dopo aver esplorato le sue tentate soluzioni procedo quindi nell'applicazione delle tecniche comunicative della Terapia Breve Strategica:

Psicologo: bene bene, quindi tu ogni volta che hai un dubbio sulla tua ragazza non ti tieni nulla dentro, gli dici tutto!

Paziente: eh si! Sono una persona che non sopporta le cose non dette! e se ti faccio una domanda mi devi rispondere, voglio sincerità!

Psi: ah, bravo! E quindi se ho capito bene quando hai un dubbio le chiedi subito...cosa?

Paz: beh, l'ultima discussione...lei è uscita una sera e mi ha detto che andava da un'amica, poi quando è tornata a casa ho visto che si era messa lo smalto! quello rosso! quindi le pare normale che una si mette lo smalto rosso per andare da un'amica?!

Psi: mmmh, e quindi appena hai visto questo smalto rosso...le hai chiesto qualcosa?

Paz: Certo! le ho chiesto dove era stata e con chi!

Psi: ah, e lei ti risponde?

Paz: si! mi dice con chi è stata e dove... ma ovviamente non le credo! chissà dove sarà stata! e allora le ho chiesto...

Psi: aspetta un secondo..va bene, ma andiamo con calma...nel momento in cui lei risponde a queste tue domande, tu sei più tranquillo?

Paz: beh...si...solo che quella sera ero anche agitato da sto fatto dello smalto..

Psi: e allora le hai fatto altre domande...?

Paz: si

Psi: e tutte le volte che lei risponde ad una tua domanda, placa la domanda o ne fa sorgere un’altra?

Paz: (ci pensa), sa non ci avevo mai pensato, in effetti...perché poi continuo a fare altre domande...però lo smalto...

Psi: facciamo finta che non avesse avuto lo smalto, proviamo a ricordarci altre volte in cui non ce l'aveva...quelle volte, quando la sua ragazza risponde a queste tue domande, tu alla fine sei più tranquillo? smetti di farle domande?

Paz: eh, forse no...

Psi: e anche se ti da risposte razionali e intelligenti, queste ti portano ad una risposta o ad un’altra domanda?

Paz: un’altra domanda...però lei (la ragazza) non mi dà le risposte che mi fanno stare tranquillo! È colpa sua!

Psi: mh, e quali risposte potrebbe darti per farti stare tranquillo?

Paz: boh!

Psi: hai mai pensato che forse il problema non sono le sue risposte, ma le tue domande?

Paz: come le domande...? non capisco...

Psi: ti faccio un'altra domanda, secondo te esistono risposte corrette a domande scorrette?

Paz: beh no, o almeno non risposte soddisfacenti

Psi: bene. Quindi, correggimi se sbaglio, mi stai dicendo che poni un sacco di domande alla tua ragazza, e le poni per fidarti di più di lei e placare la tua gelosia, per cercare di stare tranquillo ma, nonostante la tua ragazza ti risponda sempre, ad ogni sua risposta segue una tua ulteriore domanda. Inoltre mi hai detto che la tua ragazza ti dà anche risposte logiche e intelligenti, ma che queste non riescono a placare la tua sete di domande, perchè lei non risponde nel modo in cui tu vorresti...

Paz: si esatto...

Psi: ok, bene, e dimmi, secondo te le tue domande sono corrette o scorrette?

Paz: sono corrette perchè chiedo quello che penso, vengono dai miei dubbi!

Psi: giusto, e dimmi, queste tue domande corrette sono mirate a cercare prove di fedeltà o infedeltà?

Paz: di fedeltà!

Psi: ah bene, e dimmi, sapresti dirmi quali prove concrete e oggettive di fedeltà esistono?

Paz: (ci pensa un pò) eh, tipo starmi vicino, farmi sentire al sicuro, potermi fidare, guardarmi, si sa che gli occhi non mentono mai!...

Ter: è vero, però queste sono prove soggettive e interpretabili, io ti ho chiesto prove concrete e oggettive...

Paz: ah...concrete e oggettive...boh, al momento non me ne viene nessuna...

Psi: ah, e invece sapresti dirmi quali prove concrete e oggettive di infedeltà esistono?

Paz: in che senso oggettive e concrete?

Psi: delle prove che non lascerebbero a te alcun dubbio che la tua ragazza ti stia tradendo..

Paz: ah, (ci pensa un pò) una fotografia, un filmato, io che la vedo che si bacia con un altro, dei messaggi troppo piccanti... beh ce ne sono moltissime!

Psi: ah, ma guarda un pò! se ci pensi, il termine stesso "fedeltà" ci ricorda la parola "fede", ad esempio, di un credo religioso, e cosa è la fede? è credere in qualcosa in assenza di prove tangibili della sua esistenza..."abbi fede!" si dice ad un credente che si trovi in un momento di allontanamento dal proprio dio. Quindi, mentre è impossibile trovare prove oggettive per la fedeltà, è molto facile provare oggettivamente l'infedeltà! Tentare di ricercare l'infedeltà è scegliere la strada più facile, perché si sa, chi cerca trova soprattutto se VUOLE trovare.

Paz: ah..quindi alla fine le mie domande cercano prove di...infedeltà?

Psi: pensaci...quando le chiedi dove è stata? la base da cui parte quella domanda qual è, un dubbio sull'infedeltà o una certezza di fedeltà?

Paz: il pensare che non sia stata dove mi ha detto che è stata...che non sia stata fedele...

Psi: e quindi la tua domanda è alla ricerca di fedeltà o infedeltà?

Paz: infedeltà...

Psi: quindi secondo te sono le risposte intelligenti della tua ragazza o le tue domande impossibili alla ricerca di infedeltà ad impedirti di placare la tua sete di domande?

Paz: (ci pensa, poi abbassa lo sguardo) le mie domande...

Psi: oooh, bene, quindi su cosa dobbiamo lavorare, le sue risposte e i suoi comportamenti o le tue domande?

Paz: (ormai ha capito, un po' costernato risponde a bassa voce) le mie domande...

Psi: bravo! E visto che non ti piacciono le cose non dette, vediamo di dire le cose in modo che ti possano aiutare, che ne dici?

Paz: si, ma come faccio a non cercare quello che mi nasconde??

Psi: beh, se ci pensi tutto quello che cerchi è per definizione nascosto quindi, finche cercherai qualcosa, ci sarà sempre qualcosa di nascosto da cercare che aumenterà i tuoi dubbi.

Questo è un semplice esempio di una possibile ristrutturazione per portare il paziente a capire che sono le sue domande il problema; durante il dialogo il professionista non consiglia né suggerisce nessuna risposta al paziente che, con le sue sole forze, è arrivato ad una diversa concezione della sua realtà interna. E' questo un primo passo (in prima seduta) che fa in modo che la persona senta ciò che sta mantenendo il suo problema.

Alla settima seduta il paziente stesso non riusciva a capacitarsi di come avesse potuto fare certi pensieri di gelosia, all'ottava seduta ci siamo salutati con un sorriso e la promessa di risentirci se il problema fosse di nuovo tornato.

Non mi ha più contattato, una vittoria per il mio lavoro che consiste nel fare in modo che la persona non abbia più bisogno di me!


dott. Francesco Marsilli


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