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  • Immagine del redattoreDott. Francesco Marsilli

La paura di prendere decisioni: dal timore al coraggio

La Paura di decidere è, di base, la paura di perdere il controllo del processo decisionale. Sono quelle persone che di solito sono estremamente attente ad avere tutto sotto controllo, che non iniziano un processo decisionale, non lo attivano perché temono che, una volta innescato il processo, ne perdano il controllo. Chi ha paura di prendere una decisione è bloccato in un limbo affollato da tutte le possibili conseguenze delle proprie scelte, e proprio il tentativo di analizzare tutte le conseguenze possibili blocca la capacità di azione.

È chiaro che in questi casi abbiamo una matrice più ossessiva: il bisogno di controllare in anticipo tutto. Ma sapete che questa è un'altra deviazione molto umana. Di nuovo, la nostra capacità di gestire l'ambiente, di costruire macchinari sempre più evoluti, tecnologie sempre più straordinarie, ci fa avere spesso l'illusione di poter controllare in anticipo tutto. Purtroppo il caso ancora nessuno ha imparato a controllarlo, e spesso sapete che è beffardo e crudele.

La paura è fondamentalmente, è qualche cosa con la quale noi dobbiamo imparare non a convivere come dice qualcuno, ma a guardarla in faccia per trasformarla in coraggio. Gli antichi sumeri su una tavola già avevano scritto "la paura evitata diventa timor panico, la paura guardata in faccia si trasforma in coraggio". La paura è la nostra dotazione più importante, dobbiamo imparare utilizzarla al meglio. Ma per utilizzarla al meglio dobbiamo fare molto di più che accettarla, la dobbiamo sperimentare, la dobbiamo portare alla sua saturazione per trasformarla in capacità e in risorsa.

Sono pochissime le persone che hanno un'accezione positiva della paura come risorsa; viene vista come qualcosa da cui rifuggire, il demone che ti spaventa o peggio come qualcosa che solo i deboli hanno. Ma solo i forti accettano la paura come parte di sé stessi. I deboli invece, coloro che sono convinti che la paura sia cosa "da sfigati", sono quelli che ci si perdono dentro. Mentre la paura è qualcosa a cui dobbiamo educarci, che dobbiamo renderci amica. E quell'ombra che è sempre con noi che se io cerco di scacciarla mi ci perdo dentro. Chester dice "che cos'è la follia? è colui che cerca di scacciare la propria ombra e invece ci si perde dentro". Con la paura è la stessa cosa, dobbiamo imparare a renderla la migliore delle amiche e la più importante delle nostre risorse perché è solo la paura che ci rende coraggiosi. Anche se sembra un paradosso. Il coraggio si forma solo dalla paura vinta, ma non c'è una volta per tutte. Tutte le volte che c'è una nuova paura che tu devi vincere, devi fare l'atto cosiddetto audace o di coraggio: passarci in mezzo.

Le opzioni sono due: rimani nelle confortante certezza dell'immobilità sguazzando nelle tue turbe, è il modo più sicuro per fallire! Oppure fai un primo, piccolo passo verso l'ignoto, avrai la certezza di un cambiamento ed è il metodo più sicuro per migliorare te stesso e chi ti circonda.


Hai una paura che non riesci a placare o una decisione che ti blocca?

Contattami, insieme troveremo la strada per risolvere il problema.

Lavoro in studio a Trento e online da tutta Italia


Dott. Marsilli Francesco




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